Oggi vogliamo parlarvi di quanto il marketing digitale possa fare la differenza per le cause No Profit.

Vi raccontiamo un progetto che ci sta molto a cuore: la promozione tramite Google Ads del database che abbiamo creato per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus

Il database è internazionale, aperto e completamente gratuito e offre accesso alle ricerche e agli studi clinici più attuali grazie a una banca dati semplice e veloce da consultare. 

Per la Fondazione è di essenziale importanza che questa risorsa –  il Cystic Fibrosis DataBase – possa raggiungere più medici e ricercatori possibili, semplificando il lavoro e velocizzando la condivisione dei risultati clinici più all’avanguardia. 

Abbiamo chiesto al dott. Roberto Buzzetti – epidemiologo e ricercatore CFDB – di raccontarvi com’è iniziata questa avventura digitale.

OnLime: Dott. Buzzetti, come nasce il sito CFDB?  

Dott. Buzzetti: Il sito nasce da un’esigenza concreta: il professionista sanitario che si occupa di pazienti affetti da fibrosi cistica si pone quesiti molto specifici difficili da risolvere senza un confronto con colleghi esperti che hanno già approfondito la letteratura scientifica. Inoltre la ricerca in questo campo si evolve molto rapidamente e le banche dati bio-mediche non sono semplici da consultare in poco tempo poiché restituiscono migliaia di risultati per ogni quesito. 

OnLime: Il database di CFDB ha risolto questo problema?

Dott. Buzzetti: Il “CFDB” (Cystic Fibrosis DataBase) è una banca dati efficace che classifica in modo ordinato e facilmente accessibile le pubblicazioni specialistiche sulla Fibrosi Cistica. 

È una risorsa essenziale per medici e professionisti sanitari nel senso più ampio perché può essere consultata anche su mobile, trovando risposte velocemente e nel momento in cui sono necessarie.

In pochi minuti il CFDB permette di eseguire interrogazioni per parola chiave o a testo libero, per anno e per autore e non solo per titolo. Questo semplifica notevolmente il lavoro di ricerca che su altri portali – come ad esempio PubMed – è più lento e difficile da gestire.

Ad alcuni argomenti particolarmente rilevanti, inoltre, sono dedicate schede di approfondimento – topics – che sintetizzano criticamente lo stato dell’arte delle evidenze disponibili. 

OnLime: Come raccontereste il lavoro che abbiamo svolto insieme?

Dott. Buzzetti: Ci siamo trovati molto bene. Abbiamo apprezzato, oltre alla competenza tecnica nella costruzione del database, soprattutto la disponibilità a essere presenti.

Lavorare con OnLime significa avere un partner pronto a risolvere con rapidità e precisione i problemi – inevitabili – che si presentano in un progetto digitale. 

OnLime: In ambito medico e di ricerca, quali altre realtà potrebbero trarre insegnamento dal successo del database CFDB e in che modo?

Dott. Buzzetti: Credo che l’esperienza di CFDB costituisca una vera e propria best practice in ambito clinico. Rendere accessibili dei database digitali dedicati a patologie specifiche o rare significa non solo supportare la ricerca ma la pratica clinica quotidiana di medici e professionisti sanitari in generale. E, di conseguenza, offrire al paziente un migliore processo di cura. 

E in queste parole noi troviamo il valore più grande di questo progetto. 

Noi di OnLime crediamo profondamente negli strumenti digitali messi a disposizione di realtà benefiche e sappiamo di poter fare la differenza in questo campo. 

Abbiamo aiutato La Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica a richiedere il Google Ad Grants di Google: una risorsa per il No Profit

Come abbiamo sostenuto il progetto CFDB? Che cosa abbiamo realizzato?

Abbiamo accompagnato la Fondazione in un percorso di strategia digitale basata sulla Google Advertising e abbiamo richiesto e ottenuto un Google Ad Grants.

Che cos’è il Google Ad Grants e perché è importante per il No Profit?

 È un programma di Google dedicato ai progetti ad alto impatto sociale che mette a disposizione 10.000$ al mese di budget gratuito da utilizzare in Search Ads. Ci sembrava un’opportunità da non perdere! 

Così abbiamo messo a disposizione della Fondazione i nostri consulenti e i nostri tecnici e abbiamo gestito l’intero percorso per l’ottenimento e l’utilizzo del Grant, dando visibilità a un progetto importante: il database. Richiedere il Grant è una procedura che richiede diversi passaggi: Google ha criteri molto chiari che si basano sulla solida reputazione del richiedente e sulla reale attività senza scopo di lucro del progetto oltre che sul progetto comunicativo e l’aspetto tecnico delle campagne. 

Grazie al Google Ad Grants, il database è oggi noto e conosciuto nel settore biomedico e permette di diffondere velocemente evidenze cliniche, risultati di ricerche all’avanguardia, studi internazionali in modo semplice e accessibile per tutti. 

Grazie al database migliaia di professionisti clinici possono approfondire e studiare il percorso di cura migliore, confrontandosi digitalmente con una comunità scientifica esperta e – soprattutto – velocemente. 

Questo progetto è diventato una collaborazione continua che dal 2017 ad oggi consideriamo uno dei nostri più grandi traguardi. 

 

Se anche tu sei titolare di un’attività No Profit o educativa, sappi che saremo lieti di darti ogni informazione utile anche sulle altre opportunità di Google dedicate: clicca qui per contattarci!