La tua password è stata violata?
La probabilità è molto alta!

Nel corso dell’ultimo decennio gli account registrati su moltissimi siti sono stati violati e purtroppo non si parla solo di siti poco conosciuti: Adobe (nel 2013 – 152 milioni di account violati), Dropbox (nel 2012 – 68 milioni di account violati), LinkedIn (nel 2012 – 164 milioni di account violati), MySpace (nel 2008 – 359 milioni di account violati), Snapchat (nel 2014 – 4.5 milioni di account violati), Tumblr (nel 2013 – 65 milioni di account violati) e questi sono solo alcuni tra i più conosciuti, ma la lista è davvero lunga.

Il numero degli account violati ad oggi sfiora, se non supera, già quota 2 miliardi e purtroppo la probabilità che anche il vostro sia presente è davvero molto alta (chi vi scrive ad esempio rientra nel data breach di LinkedIn).

Violazioni di portata così ampia portano a gravi conseguenze per gli utenti del web soprattutto se si ha la tendenza ad utilizzare un’unica password per differenti servizi.

Ed ora la risposta alla domanda che tutti si staranno ponendo: “Il mio account è stato violato?”. In risposta vi segnalo un progetto che si chiama “Have I been pwned?” (tutti i link utili a fine articolo). Questo servizio gratuito permette inserendo semplicemente il vostro indirizzo mail di verificare con un semplice click se rientra (e dove) tra quelli violati nel corso degli anni.

A questo punto cosa fare? Sicuramente per prima cosa dovrete modificare le password che avete utilizzato più di una volta soprattutto all’interno dei siti più sensibili (mail, social, ecc.) e se possibile abilitare l’autenticazione a due fattori (codice SMS o conferma su smartphone). Fondamentale sarà anche generare una password forte (no, il nome dell’amata nonna, la data di nascita o il vostro animale domestico, non rientrano tra la lista della password sicure!). Di seguito troverete il link di un sito dove generare password forti.

Altro servizio molto utile di controllo e verifica per chi memorizza le password dal browser (Chrome, Firefox ecc.) direttamente nel proprio account Google è il “Controllo Password Account Google” (link di seguito). Anche in questo caso con un semplice click potrete scoprire se una o più password salvate sono state compromesse.

In conclusione dovete (purtroppo) comprendere che una password che pensate di conoscere solo voi non può proteggere al 100% i vostri dati e la vostra privacy. L’attitudine di scegliere password cosiddette forti, modificarle con una certa frequenza, verificare con appositi software che sul computer (ma anche sul telefono) non siano installati software malevoli che sottraggono dati sensibili, deve diventare un’abitudine (scomoda), oggi fondamentale.

Nota di colore: se state pensando “Accidenti, ho messo come password il nome del mio gatto!” sappiate che il vizio di creare password poco sicure è anche dei più esperti; Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook) come password per il suo account Twitter (violato nel 2016) usava “dadada”!

Ecco alcuni link utili:

Alessio Daniele

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